Scritto da  2015-10-25

Rito religioso o rito civile? Vediamo le possibilità

Matrimonio, quale rito scegliere.
Matrimonio, quale rito scegliere.

Il matrimonio, da sempre, è considerato un rito carico di significati. Non si tratta solo di coronare il proprio amore, di unirsi per sempre alla persona che si ama davvero. Il matrimonio è, in molte culture, il passaggio alla vita adulta, il distacco dalla famiglia di origine e l’inizio di un nuovo percorso e la creazione di un nuovo nucleo.

Insomma, è un carico di responsabilità non indifferente, ma la gioia che fa esplodere riesce ad attenuare il suo lato più serioso.
Il matrimonio porta con sé tradizioni, ritualità e racconti millenari che sarebbe bello riuscire e conoscere e studiare, per capire davvero quanto sia emozionante quello che a breve anche tu vivrai.
Per esempio, lo sai che in India le nozze non sono soltanto il momento in cui un uomo e una donna si promettono l’amore eterno, ma sanciscono anche l’unione delle due famiglie degli sposi. Insomma, una celebrazione di gruppo!
In molte tribù africane, invece, il rito dura circa tre giorni e vi partecipano anche le altre consorti dell’uomo. Anche in questo caso, il concetto occidentale di coppia viene meno.
In Giappone, nonostante le influenze della cultura occidentale siano abbastanza evidenti, i matrimoni rimangono delle questioni di famiglia e l’incontro fortuito tra i due sposi è più un incontro organizzato.

Ci sarebbe da scrivere un intero libro sui diversi modi di celebrare questo rito millenario, ma ora, per non accrescere la tua crisi, torniamo a noi. Dopo questo giro del globo, ritorniamo qui, in Europa, in Italia, a immergerci nella nostra cultura e nei nostri riti tradizionali.
Quindi non hai ancora deciso se sposarti in Chiesa o optare per un rito civile?

Sono qui per aiutarti a fare chiarezza e vivere le tue scelte con serenità. Ammetto che non è semplice. Dal momento in cui iniziamo a spargere la voce che presto ci sposeremo, dobbiamo ascoltare tutte quelle persone vicine come mamme, nonne e suocere, che cercano di convincerci che sia meglio l’uno o l’altro. Ma tu? Tu cosa vuoi davvero dal tuo matrimonio?
Le prime convinzioni che dobbiamo ascoltare davvero sono le nostre!

Matrimonio rito religioso

Se siamo credenti e praticanti, questa scelta non sarà complessa e difficile. Abbiamo sempre immaginato il giorno del matrimonio come una celebrazione religiosa. Entrare in Chiesa tenute sotto braccio dal proprio papà, attraversare la navata, arrivare all’altare e guardare il proprio futuro sposo con l’emozione che solo quell’atmosfera sa dare.

Ma per chi è ancora incerto, ho qualche informazione che può aiutare a capire, anche da un punto di vista burocratico, cosa fare e come comportarsi in questa situazione.
Il matrimonio religioso necessita di tempi un po’ più dilatati. Bisognerebbe scegliere la parrocchia, che solitamente è quella della sposa, parlare con il parrocco e avvertire con netto anticipo dell’intenzione di unirsi in matrimonio. Solitamente ci si organizza circa sei mesi prima, per la scelta della data e l’inizio del corso prematrimoniale che potrebbe impegnare la coppia per circa 2 mesi. Un percorso affascinante che permette di ritrovare il rapporto con la propria fede, percepire la sacralità dell’impegno che si sta prendendo con se stessi e con la persona che si ama, un cammino in cui si viene presi per mano e ci si rende più coscienti.
Soprattutto il corso prematrimoniale, non è fatto solo di appuntamenti organizzativi, ma è un modo per ritorvare dei significati profondi che il mondo accelerato in cui viviamo rischia di spazzare via in fretta. Ritrovare il senso, insomma, e vivere il proprio matrimonio con una consapevolezza diversa e più matura.

Matrimonio rito civile

Ma potresti far parte di quella fascia di persone che hanno già deciso, per varie convinzioni personali, di optare un un rito civile. Questo forse ti causa qualche insicurezza, perché non vuoi deludere i tuoi cari e desideri che anche loro vivano il tuo matrimonio con gioia ed entusiasmo.
 
Ma come si svolge il rito civile? Anche in questo caso bisogna avvisare le autorità di competenza, gli ufficiali dello stato civile che hanno la possibilità di ufficializzare la vostra unione. Chi sono? Sono i sindaci, gli amministratori, ma anche dipendenti comunali che ricevono l’incarico di convolare  a nozze due persone.
Ora, ne sono certa, state pensando al giorno in cui un vostro caro amico vi ha confessato “ma sai che Sara e Giovanni li sposerò io?!”. E lì la vostra nuvoletta delle perplessità è rispuntata. Come fa lui a sposare due amici? Ma se fa l’ingegnere! Ebbene sì, anche noi, persone qualunque, senza cariche istituzionali, possiamo sposare due altre persone. L’importante è essere cittadini Italiani e aver raggiunto il diciottesimo anno d’età. Quindi, puoi già pensare di chiedere alla tua migliore amica di farlo!

Insomma, di possibilità ce ne sono tante, ma l’importante è che la scelta sia condivisa e che vi appaghi, qualunque essa sia. Ma subito dopo questa decisione, che rientra tra quelle proritarie, ce n’è un’altra che non va sottovalutata e che merita la stessa attenzione, almeno per te: l’abito che indosserai. Per questa scelta non serve confrontarsi con parenti, amici, istituzioni, in questo caso ci siete voi e basta.

Prima di entrare in crisi, anche in questo caso voglio aiutarti, per questo, affrettati a prenotare un appuntamento nel mio atelier KatiAtelier. Scappa dalle urgenze, dalle cose da fare, da organizzare, da decidere, rifugiati qui e parlami di te e di quello che vuoi davvero per il tuo matrimonio. Non c’è felicità più grande dell’essere compresi e qui cerchiamo di farlo ogni giorno.

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